Proteggersi dal sole e dai raggi UV anche sul lavoro
A cura della redazione

La stagione calda di avvicina ed è il momento per verificare se abbiamo adottato le misure necessarie a prevenire infortuni e malattie derivanti dall’esposizione al sole. La SUVA, Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni, ha pubblicato delle linee guida per ridurre il rischio di insorgenza di tumori cutanei, dovuti all’esposizioni ai raggi ultravioletti.
Cosa tratta
Il rischio derivante dall’esposizione ai raggi UV aumenta in primavera ed estate e riguarda soprattutto coloro che lavorano all’aperto.
Ricondurre all’attività lavorativa l’insorgenza di tumori della pelle è complesso, ma sappiamo che l’esposizione prolungata al sole, senza un’adeguata protezione, aumenta certamente questo rischio. Trascorrere 15 minuti al sole può essere sufficiente per una scottatura.
È necessario, quindi, adottare accorgimenti e misure di protezione in particolari situazioni di rischio.
I fattori di rischio
Le attività, come i lavori in cantiere, che prevedono la permanenza all’aperto costituiscono un fattore di rischio importante.
Bisogna inoltre ricordare che in alcuni luoghi l’esposizione può essere maggiore, come:
- in montagna;
- in presenza di acqua, neve e sabbia;
- se si lavora vicino o sopra superfici chiare come i tetti o superfici in vetro.
È necessario inoltre prestare attenzione ai periodi dell’anno in cui l’intensità dell’irraggiamento UV è maggiore, ovvero da aprile a settembre, con picco fra giugno e luglio. Il rischio aumenta nelle ore centrali della giornata.
Istruzioni operative
Gli elementi fondamentali per prevenire i rischi da esposizione al sole e raggi ultravioletti sono:
- Presenza di aree ombreggiate. Dove non vi siano zone naturalmente ombreggiate, prevedere di ombreggiare il luogo di lavoro con tende da sole, tendoni o teloni.
- Adeguamento degli orari di lavoro. Evitate il più possibile di far lavorare il personale all’esterno intorno a mezzogiorno e nel primo pomeriggio. Tra le 11 e le 15 la posizione del sole è allo zenit e quindi l’irraggiamento UV al massimo. In questa fascia oraria fate lavorare il vostro personale al chiuso o predisponete un posto di lavoro all’ombra.
- Abbigliamento protettivo, inclusi copricapo e occhiali da sole. Fornire abbigliamento adeguato, possibilmente leggero, non necessariamente certificato per la protezione UV, in quanto anche il normale abbigliamento fornisce una protezione contro i raggi solari. È necessario evitare di lavorare a torso nudo. Nei mesi più caldi, giugno e luglio, indossare un copricapo con visiera per la protezione della nuca, essendo la testa l’area del corpo più esposta.
- Crema solare. È raccomandato utilizzare un fattore di protezione almeno 30 o 50 e applicare la crema durante il giorno, già dal mattino, soprattutto nei mesi di maggiore esposizione. La protezione deve essere applicata su tutte le zone della pelle esposte.
È importante informare i lavoratori sui rischi che comporta l’esposizione prolungata al sole e ai raggi UV e formarli sulle procedure adottate e all’utilizzo dei DPI.
Infine, per assicurare che le misure di prevenzione e protezione siano correttamente adottate, è necessario vigilare sull’operato, anche tramite l’utilizzo di check-list.
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